Un piccolo paese inglese, un’estate apparentemente tranquilla, un misterioso furto e un gruppo di ragazzi deciso a risolverlo: sono questi gli ingredienti principali de I misteri di Paintrose, romanzo di Riccardo Tassini in uscita il 29 settembre per Einaudi Ragazzi. La storia è ambientata nell’Inghilterra del 1873, in un piccolo borgo chiamato Paintrose, dove le famiglie aristocratiche londinesi trascorrono le vacanze estive. Dietro l’atmosfera elegante delle ville e dei ricevimenti, però, si nascondono segreti e rivalità che trasformeranno quella che sembrava una semplice estate in un’avventura molto più complicata.

Trama
La protagonista è Emily Douglas, una ragazza di quattordici anni appartenente a una famiglia aristocratica. Emily ama leggere e scrivere, ma soprattutto è appassionata di matematica, logica e animali. È proprio grazie alla sua curiosità e alla sua capacità di ragionare che decide di indagare quando, dopo un ricevimento organizzato dal duca di Hornville, scompare il prezioso bastone d’oro del nobile, un oggetto particolarmente importante perché donatogli dalla regina Vittoria. Insieme alla sua amica Mary Ann Blake, nipote del duca, Emily decide di non lasciare il caso nelle mani della polizia londinese e di creare una propria squadra investigativa. Entrano così nel gruppo le gemelle Alexia e Alexandra De Brouwer, due ragazze eccentriche e appassionate di esperimenti legati alle ombre e al tempo, Mickey Wallace, un ragazzo del paese considerato uno dei principali sospettati del furto, e Molly Warren, una ragazza di Paintrose. Attraverso indizi, deduzioni, interrogatori e numerose avventure, la squadra cerca di ricostruire ciò che è successo e di capire chi si nasconda realmente dietro il mistero. La ricerca del bastone diventa però anche l’occasione per scoprire segreti molto più profondi e per mettere in discussione le apparenze e le persone di cui ci si fida.
Emily: una protagonista fuori dalle righe
Uno degli aspetti che che colpiscono maggiormente è sicuramente la protagonista. Emily non è la classica eroina perfetta e sicura di sé: all’inizio si descrive quasi come una ragazza poco interessante, ma in realtà possiede una grande capacità di osservazione e soprattutto un modo originale di affrontare i problemi. Il suo amore per la matematica e per la logica non è soltanto una caratteristica del personaggio, ma diventa uno strumento concreto per affrontare le indagini. Emily tende infatti a ragionare sui fatti, a cercare contraddizioni e a non fermarsi alla prima spiegazione possibile. Anche gli altri membri della squadra hanno caratteristiche molto diverse e proprio per questo riescono a completarsi a vicenda. Mickey conosce bene il paese e i suoi abitanti, Molly è intelligente e intuitiva, mentre le gemelle De Brouwer portano nel gruppo un modo di pensare decisamente fuori dagli schemi.
Tra pregiudizi e realtà
Un altro elemento interessante è il rapporto tra i personaggi appartenenti a classi sociali differenti. Paintrose è infatti divisa tra le ricche famiglie londinesi che trascorrono lì le vacanze e gli abitanti del paese, che spesso vengono trattati come persone di secondo piano. Questa differenza emerge anche nella squadra investigativa: ragazzi provenienti da ambienti completamente diversi sono costretti a collaborare e, poco alla volta, imparano a conoscersi e a superare i pregiudizi. Il romanzo mette così in discussione l’idea che il valore di una persona dipenda dalla sua ricchezza o dal suo titolo nobiliare. Anche il duca di Hornville rappresenta bene questo mondo basato sul prestigio e sulle apparenze: la sua posizione sociale gli permette di sentirsi superiore agli altri e convinto di avere sempre ragione. Il contrasto tra lui e i giovani investigatori rende ancora più evidente il tema dell’ingiustizia e dell’importanza di cercare la verità.
Un romanzo di crescita personale
Colpisce anche il modo in cui il mistero si intreccia con la crescita personale di Emily. Il romanzo non parla soltanto di un furto da risolvere, ma anche delle emozioni della protagonista e dei cambiamenti che attraversa durante l’estate. In particolare, il rapporto con Mary Ann diventa sempre più importante e complesso. Tra le due ragazze c’è una grande amicizia, fatta di confidenze, complicità e avventure condivise, ma Emily comincia progressivamente a rendersi conto che ciò che prova per Mary Ann è qualcosa di più difficile da definire. Questo aspetto è trattato senza interrompere il ritmo dell’indagine e diventa una parte naturale della crescita della protagonista. Il finale lascia inoltre aperta questa dimensione del loro rapporto, mostrando che Emily dovrà ancora capire meglio i propri sentimenti.
Stile di scrittura
Il libro è caratterizzato soprattutto dalla narrazione in prima persona. Emily racconta gli avvenimenti come se stesse scrivendo un diario, seguendo le giornate dell’estate del 1873. Questa scelta permette al lettore di conoscere non solo ciò che accade, ma anche i pensieri, i dubbi e le emozioni della protagonista. Il tono è spesso ironico e divertente, soprattutto quando Emily osserva con spirito critico il mondo aristocratico in cui è cresciuta. A rendere particolare il romanzo contribuiscono inoltre i numerosi riferimenti alla matematica, alla logica e alla letteratura. Ogni sezione “Pensieri prima di andare a dormire” contiene infatti citazioni di autori e pensatori molto diversi, da Sheridan Le Fanu a Lewis Carroll, da Shakespeare a Goethe e Newton. Questo rende il libro più originale rispetto a un normale romanzo giallo per ragazzi e mostra quanto la curiosità intellettuale sia importante per Emily.
Non un tema unico
Nel complesso, I misteri di Paintrose è un romanzo originale perché riesce a combinare generi e temi diversi: è contemporaneamente un giallo, un’avventura, una storia di amicizia e un romanzo di formazione. La parte investigativa mantiene alta la curiosità del lettore, mentre i rapporti tra i personaggi permettono di affrontare temi più profondi come le differenze sociali, il valore dell’amicizia, il rapporto con la propria identità e la scoperta dei propri sentimenti. Questo libro è consigliato soprattutto a chi ama i misteri e le storie ambientate nel passato, ma anche a chi cerca una protagonista intelligente e ironica, capace di affrontare le difficoltà usando soprattutto la propria capacità di ragionare.
Biografia autore
Riccardo Tassini è l’autore de I misteri di Paintrose. La sua prima opera mostra una particolare attenzione per la logica, la cultura letteraria e i temi della crescita personale, elementi che vengono integrati nella storia senza appesantirla. L’autore è laureato in Ingegneria elettronica ed insegna matematica e fisica in un istituto professionale.
