In questo nuovissimo appuntamento di Interviste pungenti, ci troviamo a tu per tu con Adele Longo Fiamingo per parlare della sua raccolta fantasy d’esordio The Spirits.

L’intervista
Adele Longo Fiamingo, benvenuta nella rubrica Interviste pungenti. Inizio chiedendoti di parlarci un po’ di te. Chi sei? Cosa fai nella vita?
Sono una studentessa di lettere moderne al terzo anno del mio percorso, leggo, scrivo, disegno e a volte faccio cosplay.
Quando è nata la tua passione per la scrittura?
Fin da sempre ho amato leggere e avventurarmi in svariate avventure. Portandomi così a sognare in mondi diversi, questo mi ha fatto chiedere, perché non cimentarmi a scrivere qualche storia? E così ho iniziato a scrivere.
The Spirits è il primo libro della saga fantasy con la quale esordisci nel mondo della letteratura. Raccontaci un po’, da dove nasce l’idea?
L’idea era nata più come una semplice fanfiction su Percy Jackson e Jason Todd, all’inizio doveva essere un fumetto, ma col tempo l’idea di disegnare l’ho accantonata scoprendo che per me il disegno è un hobby, più che considerarlo un lavoro vero e proprio. Inutile dire che la maggior ispirazione per The Spirits è la mitologia greca, mi sono chiesta e se le ninfe e le naiadi che vediamo nei miti fossero delle cacciatrici di mostri e demoni, e così ho iniziato a creare gli Spiriti che caratterizzano la mia opera, poco dopo cercai di creare una trama lineare ispirandomi ai vari libri che ho letto.
Hai qualche autore o saga di riferimento alla quale ti ispiri?
Senza dubbio Percy Jackson, ma anche Shadowhunters e Harry Potter (anche se detesto l’autrice).
Quest’anno è uscito anche il secondo libro della saga. Cosa ci puoi dire di questa seconda opera, senza fare troppi spoiler?
È un’opera più introspettiva rispetto alla prima, di fatto ci sono anche più punti di vista e anche i difetti della società degli spiriti (che si crede tanto perfetta) sono più chiari, è anche un libro in cui i protagonisti devono accettare una parte di loro stessi.
Quali sono gli insegnamenti che vuoi trasmettere con i tuoi scritti?
Principalmente di non farsi abbattere dalle ingiustizie, The Spirits, anche se fantasy, è una critica al razzismo, e in questo forse mi ha condizionata il movimento Black Lives Matter negli USA. E poi di accettare se stessi, non c’è niente di male nell’essere diversi.
Che emozioni hai provato nell’avere fra le mani i frutti del tuo arduo lavoro?
Sinceramente? Esaurimento, ero stanca quando ho pubblicato i miei libri (soprattutto il secondo). Certo ero felice di averli pubblicati, ma allo stesso tempo non posso negare che fossi davvero stanca dal punto di vista mentale.
Tutti i tuoi manoscritti sono pubblicati indipendentemente. Come riesci a gestire tutta la fase di editing, pubblicizzazione e grafica?
In realtà è molto semplice e allo stesso tempo difficile, per fortuna che ci sono gli editor che ti aiutano nel tuo percorso, ovviamente è un lavoro in tandem, però mi duole ammettere che la fase di editing è quella che odio di più, perché tutti i nodi vengono al pettine. Mentre per la grafica, essendo che sono contro l’AI, ho chiesto alla mia illustratrice e grafica di fare le copertine, e questo è il lavoro meno faticoso, do le misure della grandezza standard di Amazon e lei fa tutto, ovviamente cercando di rispettare la mia idea.
Ci descrivi la tua “routine” nel momento in cui ti siedi a scrivere?
Non immaginatevi che io sia una che scrive ogni giorno, purtroppo no, non sono una scrittrice che si forza a scrivere se non ha idee per dei libri. Ma quando scrivo, neanche ci impiego tanto tempo, circa due ore comprese le varie pause con biscotti e se fa freddo con cioccolata calda. Non posso scrivere per troppe ore, anche perché io ho una vita sociale (certo molto bassa, ma pur sempre una vita), oltre al fatto che stare nove ore a scrivere fa male, quindi smettiamolo di romanticizzare l’idea dello scrittore che deve stare ore al computer per scrivere, mettendo in secondo piano anche la sua salute.
Hai in lavorazione nuovi progetti editoriali?
Sì, in questi giorni ho contatto un’altra editor per lavorare al mio romanzo rosa e forse farò gareggiare il mio dark fantasy alla competizione di rotte narrative.
La sinossi
Sinossi primo libro: Nair, avventurandosi fra dei boschi in una gita tranquilla, scorge l’invisibile: uno spirito, cacciatore di mostri. Un incontro che la lega a due spiriti guardie del corpo e la conduce verso un destino inaspettato. Due anni di protezione, poi all’improvviso lei stessa diventerà una di loro: addestrata in un’accademia di segreti. Ma l’equilibrio vacilla: gli umani vedono ciò che non deve essere visto. Nair e tre compagni si lanciano in un’indagine che riapre ferite profonde. Nemici creduti sepolti tornano a bramare potere, mentre demoni e mostri sconosciuti seminano il terrore. Tra prove e rivelazioni, Nair e i suoi amici combattono per salvare un mondo sull’orlo del baratro.
Sinossi secondo libro: è passato circa un anno da quello che è successo, Nair, Jason e Cheshire, vivono nell’anfiteatro, dove lei viene allenata da Jason in modo disumano, nel frattempo però iniziano a esserci varie rivolte, create da spiriti ibridi e dai demoni, pare quasi che un nuovo nemico stia cercando di sorgere, ma è un nuovo nemico o un vecchio amico? Molti segreti ritorneranno alla luce, fino allo sfociare di uno scontro che porterà alla morte di tante persone.
L’autrice
Adele Longo Fiamingo, vive a Catania ha 23 anni, e studia lettere moderne. Ha una grande passione per la mitologia greca e non, ama disegnare, fare cosplay, viaggiare per il mondo e guardare i cartoni. The Spirits è il suo libro d’esordio, ma ha in programma di scrivere tanti altri libri, principalmente fantasy.

