Perché una superstar non dovrebbe essere sincera? Con il nuovo EP NO CAP, in uscita il 6 novembre, il cantautore Senza Cri parla della sua esperienza come artista e come umano a carte scoperte: dal transito planetare tra il buio e la luce interiori, alle difficoltà di una superstar fino all’eros e una commovente dedica alla madre. Il titolo, espressione dello slang hip-hop giovanile, invita a parlare senza bugie, in cui mettersi totalmente “a nudo”.

Anche i cantanti rimuginano prima di dormire
Senza Cri si è sempre sentito fuori posto. Oggi, però, vuole creare uno spazio dove inserire ogni parte di sé in musica: il bello e il brutto, l’accogliente e lo spiacevole, ciò che non abbiamo il coraggio di dirci e raccontarci.
Ad anticipare l’EP è stato il singolo STRADE, accompagnato da un videoclip ambientato tra gli scorci londinesi. Il brano, e in generale l’intero EP, vogliono essere la rappresentazione autentica di Senza Cri. L’autenticità è infatti una delle qualità nelle quali il cantatutore crede di più, e che onora spogliandosi metaforicamente, per far sentire meno solo chi ascolta la sua musica e arricchire la nostra esperienza umana.

La track scelta per rappresentare l’EP è INCENDIO, dove il cantante mette al centro con coraggio un testo vulnerabile, dedicato ad una generazione che non vuole scegliere di presentarsi mostrando un solo lato di sé. È il diritto di essere tanto ambiziosi quanto fragili, delle volte malinconici e altre spensierati, senza lasciare che ciò definisca tutto il nostro essere.
Rimanere allineato come i pianeti
Pur essendo un artista con un ampio pubblico, anche Senza Cri prima di spegnere la luce la sera ripensa ossessivamente alla gaffe commessa tre giorni prima. Il cantante non nasconde le insicurezze che accompagnano la sua quotidianità e descrive la propria vita come instabile, dove stare in equilibrio e trovare il proprio centro non è semplice. La musica diventa allora un nirvana, dove abbracciare i cambiamenti della propria persona e della vita che orbita intorno a lui.
La notte e il giorno si ripetono come lo ying e lo yang compensandosi e, una volta tornato il sole, ci si riscopre sempre in una luce differente.

Ed è nel brano ECLISSI che Senza Cri parla di tutti i “se” con i quali ci si confronta nel percorso alla ricerca di sé stessi. Proprio come nel corso di un’eclissi, in certi stati d’animo la luce calda viene oscurata, mentre allo stesso tempo il Sole, la Luna e la Terra si allineano come a sistemare qualcosa.
I contesti esterni sono fondamentali e arricchiscono perché danno modo di esistere, ma bisogna ricordare che lo spazio principale della nostra vita siamo noi stessi e guardarsi eccessivamente intorno non aiuta.
Quando la SUPERSTAR non brilla più
È arrivato il momento delle Confessions on a Dance Floor. Con SUPERSTAR, Senza Cri vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa sulla vita da artista, raccontando le contraddizioni e le aspettative di questo mondo, condendolo con citazioni pop di ogni tipo.
Il pubblico si aspetta risultati costanti e pretende di vedere sempre il meglio, finendo spesso per dimenticare la persona. Ma il cantautore, scegliendo di tirare fuori il meglio di sé quando è in compagnia o sotto i riflettori, una volta calato il sipario e spente le luci ha comunque bisogno di tempo per riprendersi e concedersi di vivere le divergenze del suo carattere e i lati ombra.

Desiderio pericoloso, ma ne vale la pena: DANGEROUS
Nel brano DANGEROUS, invece, il cantautore tiene il suo pubblico costantemente sulle spine, in un modo diverso dai suoi lavori precedenti.
Senza Cri, infatti, è un romantico navigato nei testi della maggior parte delle sue canzoni, ma questa volta sperimenta un nuovo punto di vista: una relazione travolgente dove due fuochi si incontrano. Ma basta poco perché la corda di complicità si spezzi e la fiamma inizi a scottare fino a ridurre tutto in cenere. Nel bene e nel male, il desiderio tiene liberi.
Il brano più sentimentale
La settima e ultima traccia, non a caso il numero preferito dell’artista, è anche quella che non è riuscito a cantare durante il preascolto senza scoppiare in lacrime.
Il brano è una dedica alla madre e nasce dal desiderio di sapere come proteggere per sempre le persone che si amano. Quando l’amore dentro il cuore si sviscera, può trasformarsi in un dolore faticoso e difficile da sostenere, ma che porta una profonda e nuova consapevolezza. Senza Cri racconta che si tratta di una canzone che ha scritto con naturalezza e facilità, quasi come se gli fosse arrivata attraverso una sorta di scrittura guidata. Ed è forse proprio per questo che resta così difficile da cantare senza commuoversi e da ascoltare senza emozionarsi.

Chi è SENZA CRI
Classe Duemila, nato il 21 marzo, è un cuspide Ariete che si ritrova nel suo segno zodiacale. Si sente sempre accesso anche nei momenti di down, di Fuoco governato dal pianeta Marte, c’è una miccia dentro di lui sempre scoppiettante e pronta ad esplodere.
Senza Cri si affascina alla musica sin da bambino e inizia a scrivere nell’adolescenza. Con l’EP Salto nel Vuoto ha ricevuto una standing ovation durante la presentazione al Premio Tenco. Partecipa ad Amici 24 arrivando al serale ed è finalista due volte a Sanremo Giovani.
Nella primavera 2025 si tiene il suo primo live sul palco della Santeria Toscana di Milano, promuovendo l’EP TOKYO NITE.
Nel 2025 si esibisce al Concertone del Primo Maggio a Roma e si cimenta nel Summer Tour.
Il 9 ottobre anticipa l’EP NO CAP con il singolo Strade.
Si prepara nel 2027 per i live a Roma in Largo Venue e a Milano tornando in Santeria Toscana, rispettivamente il 25 e 26 novembre.

