Oltre il silenzio: il nuovo noir di François Morlupi è arrivato nelle librerie italiane

Il 15 settembre 2026 è arrivato nelle librerie italiane Oltre il silenzio. Un’indagine per la Capitaine Maupassant, il nuovo noir di François Morlupi. Dopo aver conquistato i lettori con la serie dei Cinque di Monteverde, l’autore torna con una nuova protagonista e con una storia ambientata lontano da Roma, nel cuore di una Parigi contemporanea tanto affascinante quanto attraversata da profonde fratture sociali. Al centro del romanzo c’è Dominique Maupassant, giovane Capitaine della polizia parigina. Il suo cognome importante e il padre, Ministro dell’Interno, sembrano essere sufficienti perché ogni suo successo venga osservato con sospetto. A questo si aggiunge una caratteristica che molti considerano una debolezza: Dominique è sorda. Eppure proprio quello che agli occhi degli altri appare come un limite diventa, nel corso delle indagini, uno strumento prezioso. Dominique ha imparato a leggere il mondo attraverso ciò che vede: le labbra, le espressioni, i gesti, le esitazioni. È attenta a quei dettagli che spesso sfuggono quando il rumore e la confusione finiscono per coprire ciò che conta davvero. La sua prima indagine prende avvio dal ritrovamento del cadavere di Jean Dupont, un notaio appartenente all’alta società, trovato all’alba su una panchina di Place des Vosges. Tre colpi di pistola, un’esecuzione apparentemente studiata e un vecchio giornale lasciato sul corpo trasformano rapidamente il caso in qualcosa di più complesso di un semplice omicidio. Mentre la polizia e i media chiedono una soluzione rapida, Dominique sceglie di soffermarsi proprio su ciò che gli altri sembrano voler ignorare. Perché in questa storia la verità non sembra avere bisogno di gridare: si nasconde nei dettagli che non tornano, nelle parole che non vengono pronunciate e nelle esitazioni di chi sta mentendo. Un noir nel quale l’indagine criminale diventa anche un modo per attraversare il potere, le apparenze, i pregiudizi e quelle ferite che, anche quando non si vedono, continuano a condizionare il presente.

© Salani Editore

“Una delle voci più nuove e interessanti del romanzo nero italiano”.

Maurizio De Giovanni

“Un bel romanzo lo fa una buona storia, ed è vero. Una buona storia la fa il modo con cui la si racconta, ed è vero anche questo. Una buona storia raccontata bene, però, è sempre la storia di qualcuno,e se non ci sono grandi personaggi, non basta. Ecco qua il segreto de romanzi di Morlupi: belle storie, raccontate bene, e personaggi umanissimi e così forti che finito il libro non puoi fare a meno di aspettarli tornare”

Carlo Lucarelli

Trama

È una domenica mattina di settembre quando Jean Dupont, facoltoso notaio dell’alta società parigina, viene trovato morto su una panchina di Place des Vosges. Il corpo presenta tre ferite d’arma da fuoco: non sembra esserci spazio per un incidente o per un gesto improvvisato. Qualcuno ha voluto ucciderlo e lo ha fatto con una precisione che lascia pensare a una vera e propria esecuzione. Ma c’è un particolare che attira l’attenzione degli investigatori: sul corpo della vittima è stato lasciato un giornale di due anni prima.
Un messaggio? Un riferimento al passato? Oppure un dettaglio destinato a confondere le indagini?
A occuparsi del caso è Dominique Maupassant, Capitaine della polizia parigina. Giovane, bella e figlia del Ministro dell’Interno, Dominique è abituata a convivere con il peso di un cognome che, agli occhi di molti, sembra mettere in discussione ogni suo risultato professionale. È arrivata dove si trova per merito o per privilegio? È una domanda che la accompagna costantemente, insieme agli sguardi e alle allusioni di chi sembra aspettare soltanto un suo errore. Dominique, però, possiede anche un modo particolare di osservare ciò che accade intorno a lei. La sua sordità l’ha portata a sviluppare una capacità di attenzione diversa: legge il labiale, osserva le espressioni, coglie sfumature e cambiamenti che gli altri possono non notare. E sarà proprio questa sua capacità a rivelarsi fondamentale quando l’indagine comincerà a mettere in discussione ciò che, inizialmente, sembrava evidente.
Intorno alla morte di Dupont si muove una Parigi fatta di mondi che convivono senza realmente incontrarsi: l’élite che sembra intoccabile, chi attraversa quotidianamente la città per lavorare e vivere e le periferie segnate da tensioni e disuguaglianze. Mentre Dominique cerca di ricostruire gli ultimi momenti della vita della vittima, dovrà confrontarsi anche con ciò che l’indagine porta alla luce dentro di lei.
Perché a volte, per trovare una verità, bisogna prima imparare ad ascoltare proprio ciò che nessuno sta dicendo.

Dominique Maupassant e una Parigi da osservare

Uno degli elementi centrali del nuovo romanzo di François Morlupi è senza dubbio la sua protagonista. Dominique Maupassant entra nella storia portando con sé una serie di caratteristiche che contribuiscono a definirne immediatamente la posizione: è giovane, è una Capitaine della polizia, ha un cognome importante ed è figlia del Ministro dell’Interno. Ma proprio ciò che potrebbe sembrare un vantaggio diventa per lei svantaggio, motivo di continua diffidenza. Il suo ruolo professionale viene osservato attraverso il filtro della sua famiglia; Dominique si trova costantemente a dover dimostrare che i risultati raggiunti le appartengono davvero. A questo aspetto si aggiunge la sua sordità, che nel romanzo assume un ruolo direttamente legato al modo in cui affronta il lavoro investigativo. Dominique non può affidarsi all’ascolto nel modo in cui lo fanno gli altri. Deve osservare, ed il suo modo di percepire ciò che accade diventa così particolarmente importante proprio durante un’indagine. Il silenzio non rappresenta semplicemente ciò che non viene sentito. Può essere anche ciò che non viene detto, ciò che viene nascosto e ciò che gli altri scelgono di non ascoltare. Dominique si trova quindi a indagare su un omicidio attraverso uno sguardo diverso, in una città che diventa parte integrante della vicenda. La Parigi raccontata da Morlupi è quella di una contemporaneità nella quale persone appartenenti a realtà differenti possono condividere gli stessi spazi senza incontrarsi davvero. L’alta società, i pendolari e le periferie convivono all’interno della stessa città, ma sono separati da condizioni, ambizioni e rapporti di potere differenti.
Dominique si muove, indaga e cerca di distinguere ciò che appare da ciò che realmente è.

Biografia autore

François Morlupi è nato a Roma nel 1983 ed è italo-francese. Lavora nel settore informatico presso una scuola francese di Roma. Nel 2021 ha inaugurato la serie dei Cinque di Monteverde con Come delfini tra pescecani. La serie ha ottenuto importanti riconoscimenti e i diritti del romanzo sono stati venduti per la realizzazione di una graphic novel e di una serie televisiva. Morlupi ha inoltre ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui per due volte il premio della giuria popolare del Premio Scerbanenco. Tra i suoi romanzi più recenti figura Il cielo degli invisibili. Con Oltre il silenzio. Un’indagine per la Capitaine Maupassant, l’autore inaugura ora una nuova storia investigativa e affida il ruolo di protagonista a Dominique Maupassant, portando il lettore nel cuore della Parigi contemporanea.

© United Stories Agency

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